L’odio è nell’aria

Ogni anno giunge inesorabile la giornata che odio sopra ogni altra, la manifestazione più becera di quello che a suo tempo definii come “truzzismo”: la vigilia di Capodanno (altrimenti detta “Capodanno”). A causa di questa mia insofferenza ogni anno mi trovo a lottare con i miei carissimi amici, con le persone che amo per i rimanenti 364 giorni che compongono l’annata. Ed ogni volta mi ritrovo a dover giustificare la mia assenza ed il mio “non voler festeggiare” manco stessi compiendo un reato contro l’umanità.
Poi alle volte accade che riescono a convincermi… con stratagemmi ben congegnati e ricatti non troppo celati. Con la scusa che “alla fine siamo tra amici”. Questa è una di quelle sere, di quelle sfortunate giornate. So già che le cose andranno per il verso sbagliato e che passerò le prossime ore a sperare che l’anno successivo questa barbara usanza venga abolita. Nel frattempo, in barba alle ordinanze comunali, sigla!

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Informazioni su Fabio

Studente universitario (pessimo), scrittore a tempo perso, fine estimatore di libri e musica (ma anche no), nippomane.
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