Anime Thursday 2013-14

Di solito mi trovo a parlare di Rai4 con toni trionfalistici e pieni di ottimismo, ma quest’anno l’impressione è che ci troviamo di fronte alla chiusura di questo spazio che tanto ha contribuito alla conoscenza dell’animazione giapponese in Italia. Fin dall’inizio dell’annata le avvisaglie sono state molteplici: nessuna nuova serie alla domenica mattina (ed è un vero peccato, visto che l’anno passato ci avevano regalato una perla come Dennou Coil) ed una sola serie al giovedì per buona parte della stagione. Il tutto poi aggravato dagli orari improponibili degli ultimi mesi, roba alla Berserk su Italia1 😦
Ma ora basta lamentarsi e parliamo un po’ di anime 🙂

Psycho-Pass
La prima serie che Rai4 ci propone è un’ottima serie dalle tematiche adulte ed una narrazione che non scende a compromessi. I personaggi sono ben caratterizzati ed il “cattivo” è profondo e carismatico come pochi. Psycho-Pass è la classica serie che si prende il tempo di spiegarci le cose con calma per poi accelerare sul finale con una serie di colpi di scena ben riusciti. Unico appunto che mi sento di muovere è quello verso il finale in parte monco, giustificato da una probabile seconda stagione. Consigliato.

Sword Art Online
Titolo controverso e contestato fin dai primi annunci dell’estate scorsa, SAO è un’immagine fedele dell’animazione degli ultimi anni: dal livello tecnico eccelso ma dalla trama traballante. Non che sia una cattiva serie, tutt’altro. Ma spesso si ha l’impressione che molti degli eventi siano buttati lì, senza una ragione precisa. La tematica poi, se ha un incredibile appeal per gli appasionati dei mmorpg allo stesso tempo risulta un qualcosa di potenzialmente sgradevole per tutti gli altri. La prima parte a mio parere è quella meglio riuscita, anche se a volte è inframmezzata da filler che poco aggiungono alla trama principale. La seconda parte è quella che presta maggiormente il fianco alle critiche: un po’ perché ha al suo interno una componente controversa e un po’ perché la scelta di rendere uno dei personaggi principali una mera “dama da salvare” rende il tutto scontato e stucchevole. Il finale non è male, ma resta da vedere se, viste le premesse l’eventuale prosecuzione sia all’altezza e non un allungare il brodo che già di suo non ha questo gran sapore. Al di là di tutto resta una serie da vedere se siete amanti degli anime. Consigliato con molte riserve.

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Informazioni su Fabio

Studente universitario (pessimo), scrittore a tempo perso, fine estimatore di libri e musica (ma anche no), nippomane.
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