Agosto, tanto per gradire

Il fedele compagno di mille avventure, l’intrepido calcolatore capace di sopportare le mie velleità pinguinistiche, l’instancabile jukebox di tante giornate passate all’inferno.

In tante parole il mio vecchio pc ha deciso che forse, dopo dieci anni di onorato servizio fosse giunto il tempo di andare in pensione. Non a causa di una sostituzione ma per colpa di un generico quanto sfuggente problema hardware.
Ho cercato in tutti i modi di ricondurlo a più miti consigli, ma ormai funziona solo quando ne ha voglia. I dati, per mia fortuna, sono ancora al sicuro, dato che il disco fisso non presenta problemi di sorta.

“Ma perchè ti ostini a voler usare quel catorcio?”

E’ una bella domanda. La risposta banale è che “ci sono affezionato/non ho soldi per prenderne uno nuovo/perché sostituirlo se funziona ancora?”. Adesso mi tocca fare un passo indietro ed usare il computer di famiglia, un computer che non mi appartiene (sebbene manutenzione ordinaria e straordinaria siano del tutto a mio carico 😀 ).

Conclusioni del caso?

“Mi sa che rispolvero il vecchio corso di bestemmie…”

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Informazioni su Fabio

Studente universitario (pessimo), scrittore a tempo perso, fine estimatore di libri e musica (ma anche no), nippomane.
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