Terry Brooks: impressioni sulle opere (parte 1)

E’ da tanto che volevo parlare di Terry Brooks… cosa dire di questo instancabile narratore, creatore di un mondo, Shannara, conosciuto da tutti gli appasionati del genere? Iniziamo dando uno sguardo alle sue opere, in una disamina per forza di cose incompleta.

1) Saga di Shannara (La Spada di Shannara, Le Pietre Magiche di Shannara, La Canzone di Shannara, Il Primo Re di Shannara)
Nata da un libro che è largamente ispirato al Signore degli Anelli riesce a creare l’immaginario di un mondo mutevole con diverse forze in conflitto tra loro. Partendo dalla semplicità del primo libro, Brooks riesce ad ampliare il campo fornendo di volta in volta nuovi nemici da affrontare. Il filo rosso che collega i tre libri (il quarto è un prequel che racconta la storia di Jerle Shannara cui si fa riferimento nel primo libro) è la famiglia Ohmsford, coinvolta in vicende incredibili con l’aiuto del druido Allanon.
Molti degli elementi narrati in questi libri costituiranno la base su cui costrurire le vicende di diversi libri successivi, donando al mondo di Shannara un senso di continuità e coerenza encomiabile.
Se siete interessati al fantasy questi libri sono una tappa obbligata.

2) Saga degli Eredi di Shannara (Gli Eredi di Shannara, Il Druido di Shannara, La Regina degli Elfi di Shannara, I Talismani di Shannara)
I semi gettati da Brooks nella saga precedente giungono a maturazione, portandoci la sua opera migliore: una maestosa saga fantasy con personaggi memorabili ed una narrazione geniale.
I protagonisti (tanto per cambiare sono tutti discendenti degli Ohmsford :)) vengono radunati dal fantasma di Allanon per svolgere tre diverse missioni, tese a sconfiggere gli Ombrati, creature simbolo della decadenza del mondo. I quattro libri narrano di un’unica grande vicenda, pur concentrandosi di volta in volta su una delle missioni affidate da Allanon. Capolavoro 😀

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Informazioni su Fabio

Studente universitario (pessimo), scrittore a tempo perso, fine estimatore di libri e musica (ma anche no), nippomane.
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