La musica di Radio Atashi

Questo post chiarirà in parte le idee a chi osasse avventurarsi qui. Parliamo di musica, come è giusto aspettarsi dal nome del blog. Prima però, concedetemi una piccola (si fa per dire) digressione riguardo i cambiamenti nella visione che ho del mondo musicale:

1) 1998-2000 – Il risveglio
Il punto di partenza è questo per ragioni anagrafiche. Avevo 13 anni quando ho iniziato ad interessarmi di musica, e molti degli album cui sono legato per ragioni nostalgico-affettive risalgono a questo periodo. Come molti di voi ho inizato ascoltando la radio, guardando tmc2 (chi c’era se la ricorda) e più tardi (prima che diventasse lo schifo che è adesso) mtv. In quegli anni ascoltavo cose molto diverse tra loro, spaziavo dal “finto alternative” dei garbage all’altrettanto finto hip-hop degli Articolo 31. Di quel periodo conservo tuttora alcuni dischi che amo pensare fossero “epocali”: trattasi di Hai paura del buio?, Metallo non metallo, Subsonica.

2) 2000-2003 – Nirvana & Pink Floyd
Ho iniziato ad ascoltare questi due gruppi diversissimi tra loro spinto dalla visione di uno speciale su mtv per quanto riguarda i Nirvana ed un indimenticabile Nightfile (programma su tmc2) che proponeva il film The Wall dei Pink Floyd. Sono gli anni in cui mi rendo conto che la radio non ha più nulla da offrirmi, in cui mtv si trasforma gradualmente nello schifo che vediamo oggi. Anni in cui consumavo i miei dischi, prima che il mondo decidesse che era ora di passare agli mp3.

3) 2003-oggi – “Qualsiasi cosa basta che non passi per radio”
Dal 2003, complice il computer e la discografia di un amico, ho allargato i miei orizzonti a dismisura. Sono passato dalla decina di gruppi che conoscevo a diverse centinaia, ho ascoltato metal, hard rock, musica classica, j-music tratta da anime. Ho alternato periodi fecondi in cui ascoltavo un disco nuovo ogni giorno a periodi come quello che sto vivendo adesso, in cui mi limito a fare il punto su quello che ho ascoltato e su quello che mi piacerebbe ascoltare in futuro.

E che c’entra tutto questo con “Radio Atashi”? C’entra, c’entra…
In un’era dove è possibile ascoltare tutto ovunque, basta semplicemente mettere qualche link per creare una playlist. Qui ho l’occasione di offrirvi uno squarcio sulla musica che mi piace e che, peccando di immodestia, mi piacerebbe piacesse anche a voi. Buon ascolto sulle inesistenti frequenze di Radio Atashi.

01 – Rie Tanaka – Ningyo Hime (spero diventi il simbolo di questa “radio”)
02 – Tre Allegri Ragazzi Morti – Occhi bassi
03 – Pink Floyd – Thin Ice
04 – Dream Theater – Voices
05 – CCCP Fedeli alla Linea – Curami
06 – WINO – Taiyou Wa Yoru Mo Kagayaku (il sole splende anche di notte)
07 – Helloween – Keeper of the Seven Keys
08 – Iron Maiden – The Clairvoyant
09 – J.S. Bach – Goldberg Variations – Aria
10 – Rie Tanaka – Raison d’etre (chiusura ideale della prima trasmissione)

Qui terminano le trasmissioni odierne di Radio Atashi, nella speranza che qualche pezzo sia rimasto con voi anche dopo il termine. Vi ringrazio per l’ascolto e il tempo concessomi.

P.S.: se qualche link non fosse funzionante vi prego di segnalarmelo con un commento, grazie.

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Informazioni su Fabio

Studente universitario (pessimo), scrittore a tempo perso, fine estimatore di libri e musica (ma anche no), nippomane.
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